Dal momento che a fine aprile è in programma un viaggio, vorrei sapere quale delle due mete proposte incontra il vostro gradimento.
Chi volesse venire deve darmi la sua disponibilità entro sette giorni a partire da oggi, perchè bisogna comprare i biglietti dell'aereo e dell'hotel.
Ciao a tutti
domenica 17 febbraio 2008
sabato 16 febbraio 2008
Non so...
Allora tutti mi invitano a scrivere su questo blog ed eccomi qua ad accontentarvi!Vedo che vi state dando alla politica miei cari colleghi e apprezzo. Come sapete non sono un'amante di questa società e spesso con la mia mente vago tra le più svariate epoche e dimentico quella attuale. Non so se considerare il mio comportamento negativo o positivo però questo e quello che faccio e spero che voi lo accettiate.Beh ultimamente ho letto un romanzo molto bello(aggettivo banale) ambientato nei Ruggenti anni 20 o Età del jazz(chiamatela come vi pare), il "Grande Gatsby". Invito tutti voi a leggerlo o se lo avete già fatto a rileggerlo per capirlo meglio. La cosa straordinaria di questo brevissima opera è che non solo descrive perfettamente la società tramite i personaggi, ma il modo nel quale ci viene presentato il caro Gatsby dal povero Nick. Non ho intenzione di star qui ad analizzare il romanzo, la parabola del protagonista o lo stile perfettamente asciutto perchè non siamo all'università, ma pensavo fosse un buon inizio per raccontarvi quello che combino. Eh già perchè la sottoscritta ha il magico potere di scomparire e poi riapparire una volta visitata l'epoca che mi colpiva. Ma a voi non capita mai? non capita mai di partire restando ferma con il corpo? o volete per forza partire anche con il corpo? io sono stufa stufa del fatto che ogni giorno ci sia una novità da esplorare materialmente, ma non sarebbe più comodo andarci con la mente(forse ci deluderebbe di meno)? oddio forse è solo un fatto di pigrizia...
Miei cari au revoir!
Bisous
Miei cari au revoir!
Bisous
mercoledì 13 febbraio 2008
il giovane democratico

pare che non ci siano solo i ragazzi del "non votare vai al mare" vi segnalo http://www.ilgiovanedemocratico.ilcannocchiale.it/ che è il blog di claudio.
io non sono così idealista ma la mancanza di ideali mi fa incazzare!
io non sono così idealista ma la mancanza di ideali mi fa incazzare!
domenica 3 febbraio 2008
La spallata di Benedetto XVI al governo Prodi

"La vera spallata a Prodi alla fina l'ha data il Vaticano. Era chiaro da tempo che le gerarchie ecclesiastiche erano scese in campo direttamente contro il centrosinistra e per favorire il ritorno di Berlusconi, elargitore di mille favori alla Chiesa durante il suo quinquennio a Palazzo Chigi.
La Chiesa ha agito alla vigilia della crisi come una qualsiasi lobby politica, sia pure extraparlamentare, addirittura extraterritoriale, e con un'intelligenza politica superiore a quella dei partiti in circolazione. La spallata della Chiesa al centrosinistra era partita da lontano.
Non c'è stata settimana, dalla primavera del 2006, in cui il papa o i vescovi non siano entrati in polemica, più o meno diretta, con l'azione del governo.
Ma nell'ultima settimana si è consumato uno spettacolare attacco su più fronti. Ha cominciato Benedetto XVI, in qualità di vescovo della capitale, con l'attacco al Veltroni sindaco sul "degrado di Roma". Ora è chiaro che l'uno è "anche" papa e l'altro è, guarda caso, leader del Pd.
Quanto alla predica del papa sui mali di Roma, "dagli affitti troppo alti" allo scarso attivismo dell'amministrazione locale, bisognerebbe aprire un lungo capitolo.
L'Apsa, che gestisce le proprietà ecclesiastiche, è il primo immobiliarista della capitale, con il 22% del patrimonio totale della città: non può fare nulla per calmierare gli affitti? La Chiesa è il primo evasore (legalizzato) delle tasse romane, con l'esenzione dall' Ici, così com'è il primo beneficiario delle onerose convenzioni private su sanità e scuola. L'elenco dei favori che la città di Roma paga alla Chiesa è infinito, dalle forniture d'acqua ai pass delle automobili per il centro.
Era ben studiato il pretesto della mancata visita alla Sapienza, dove si capiva benissimo che alla Chiesa non interessava la questione in sè ma lo sfruttamento del caso. La polemica sulla sicurezza non garantita era strumentale. I predecessori di Benedetto XVI sono andati in visita pastorale in Paesi del Terzo mondo e hanno incontrato folle di milioni di persone, e questo papa ha paura di entrare nell' Università di Roma?
Così è andata e nella folla di San Pietro c'era in prima fila Clemente Mastella, il quale proprio in quell'occasione, per sua ammissione, decide l'uscita dalla maggioranza e la comunica subito non a Prodi ma al cardinal Bertone, segretario di Stato vaticano. Nello sfascio della politica, la Chiesa ha deciso di scendere in campo, alla riconquista di un ruolo centrale perso dal tramonto della Dc.
I leader del centrosinistra dovrebbero almeno prendere atto e studiare qualche contromossa, che non sia il solito inginocchiarsi nella vana speranza di ammansire i vescovi".
Curzio Maltese
Il Venerdì di Repubblica, 01/02/08
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